Comunicato stampa: UROLOGIA CONVENZIONATA, SPECIALISTI A CONFRONTO SU UNA REALTÀ IN RAPIDA CRESCITA

Comunicato stampa: UROLOGIA CONVENZIONATA, SPECIALISTI A CONFRONTO SU UNA REALTÀ IN RAPIDA CRESCITA

31 maggio 2017

Milano, 31 maggio 2017 Si è svolto a Milano presso l’Università Statale, dal 29 al 31 maggio, la XII edizione del Congresso Nazionale UROP, associazione che riunisce gli urologi operanti nell’ospedalità a gestione privata. Si tratta di una categoria di professionisti che sta acquistando un peso sempre più preponderante nel panorama sanitario nazionale e regionale: in particolar modo in Lombardia[1], regione che conta 14 dei 35 IRCSS di diritto privato presenti in Italia, i ricoveri urologici in questa tipologia di strutture sono poco meno del triplo rispetto alle strutture pubbliche. Si registra inoltre una degenza media minore, con il 66% in meno di degenze oltre il valore soglia rispetto agli IRCCS pubblici.

Proprio da questi dati hanno preso le mosse i primi interventi del Congresso, presieduto quest’anno dal Professor Luca Carmignani, Responsabile U.O. di Urologia presso l’IRCSS Policlinico San Donato di Milano e dal Professor Ottavio de Cobelli, Direttore della divisione Universitaria di Urologia presso l’Istituto Europeo di Oncologia. 

Attraverso il confronto fra la situazione italiana e quella europea si sono prese in esame le prospettive legate al mondo della sanità convenzionata e si è fatto il punto sulle possibilità d’interazione con la sanità pubblica e con le diverse società che riuniscono i professionisti del settore dell’Urologia: una disciplina che, ormai da tre decenni, è protagonista di una rapidissima evoluzione grazie all’avvento di strumenti e tecniche sempre più sofisticate.

<<Il Convegno si è articolerà in sessioni, anche pratiche, in cui affronteremo tematiche cliniche attuali e innovative>>, aveva preannunciato il Professor Rosario Leonardi, presidente UROP.

 

<<I diversi argomenti sono stati approcciati con un’impostazione pratica, all’insegna della condivisione e della trasversalità: sono state previste sessioni dedicate alla simulazione d’interventi, relazioni condotte in maniera interattiva e tavole rotonde incentrate su temi delicati quanto importanti, come quella su “Sesso e Parole”, dedicata a come affrontare il tema della sessualità con i pazienti urologici>>, hanno aggiunto il Professor Carmignani e il Professor de Cobelli, presidenti del congresso.

 

Durante i tre giorni di congresso ci si è concentrati, in particolare, sulla radiodiagnostica, e in particolare su metodiche quali la risonanza multi parametrica (mpMRI), la biopsia RM fusion o Rm guidata, la biopsia liquida e la PETGa68-PSMA, sempre più utilizzate per la diagnosi del tumore alla prostata; ma anche sulle più innovative strategie immunoterapiche per il trattamento delle neoplasie, e alla evoluzione delle ultime terapie farmacologiche rivolte a quello del tumore alla prostata.

 

Grande rilievo hanno avuto gl’interventi centrati sui sempre più sofisticati strumenti tecnologici utilizzati per intervenire in maniera efficace e mininvasiva su diverse patologie: dalle tecniche di litotrissia per il trattamento della calcolosi urinaria, ai diversi laser che consentono di intervenire con successo sull’ipertrofia prostatica benigna, dalla terapia trimodale “bladder sparing” per i pazienti affetti da tumore alla vescica, alla sempre più diffusa chirurgia robotica.

 

 

[1] Fonte: presentazione “Osservatorio sulla sanità privata in Italia e in Lombardia”, Prof. L. Carmignani).