Surrenalectomia videolaparoscopica

SURRENALECTOMIA VIDEOLAPAROSCOPICA

Definizione: la surrenalectomia videolaparoscopica consiste nell'asportazione del surrene senza praticare una vera ferita chirurgica, ma con l'ausilio di una telecamera e l'introduzione di strumenti attraverso piccole incisioni cutanee.

Indicazioni: tumori del surrene, di tipo benigno oppure maligno, che causano sindromi endocrine e squilibri ormonali. La terapia chirurgica viene considerata indicata in tutte le lesioni iperfunzionanti (iperaldosteronismo, feocromocitomi, sindrome di Cushing) ed in tutti gli incidentalomi di diametro superiore a 6 cm o di diametro inferiore se sono presenti segni radiologici sospetti per malignità; la tecnica laparoscopica è particolarmente indicata nelle forme benigne (adenomi, mielolipomi, linfangiomi, iperplasie) e nei feocromocitomi.

Descrizione della tecnica: innanzitutto, per consentire una buona visione, viene introdotta anidride carbonica nella cavità addominale del paziente attraverso un ago speciale. Successivamente, attraverso un'incisione di 1-2 cm sotto l'ombelico, viene inserito nel cavo addominale un tubo introduttore, al cui interno viene posto uno strumento ottico (laparoscopio), dotato di mini telecamera. Tramite altre piccole incisioni si inseriscono ulteriori tubi per l'introduzione di speciali strumenti operatori (p.es. pinze e forbici sottili, porta aghi, strumenti per la coagulazione del sangue). Il chirurgo che esegue l'intervento mantiene la visione del campo operatorio su di un monitor. Dopo aver isolato, legato e sezionato i vasi sanguigni che nutrono il surrene, si asporta il surrene che viene poi estratto dall'organismo attraverso una delle incisioni cutanee.
Possono essere necessari il posizionamento di un catetere vescicale e di un drenaggio esterno per eliminare eventuali raccolte di sangue o linfa.
La durata della procedura varia dalle 2 alle 3 ore.
L'intervento si esegue in anestesia generale.

Decorso post-operatorio: in prima giornata post-operatoria viene generalmente rimosso il catetere vescicale; il drenaggio viene rimosso in prima o seconda giornata post-operatoria, in rapporto alla quantità di secrezioni raccolte. Una volta rimossi tutti i "tubi", il paziente può essere dimesso.

Risultati: la tecnica laparoscopica offre gli stessi risultati (in termini oncologici, di sopravvivenza, di risoluzioni delle sindromi endocrine) della tecnica open, ma presenta numerosi vantaggi: minor dolore post-operatorio (poiché non vi è la ferita chirurgica), recupero più veloce, minor ospedalizzazione.

Effetti collaterali: un solo surrene, se sano, può essere sufficiente a garantire un'adeguata produzione ormonale per l'organismo. Verranno tuttavia valutate, di concerto con i colleghi Endocrinologi, le più idonee terapie ormonali di supporto (corticosteroidi), al fine di evitare deficit o squilibri ormonali. Il deficit di ormoni mineralcorticoidi da causa chirurgica, come nell'asportazione del surrene, rientra tra le cause primarie di malattia di Addison, ed è facilmente controllabile tramite la supplementazione ormonale in dosi adeguate. Potranno inizialmente presentarsi debolezza, nausea, apatia, vomito, calo ponderale.

Attenzioni da porre al domicilio: dopo l'operazione è opportuno bere in abbondanza ed è necessario evitare sforzi fisici per alcune settimane. Di solito non è necessario seguire una dieta particolare. Il medico curante continuerà i controlli della funzione renale.
In caso di modificazioni della parete addominale o degli arti inferiori, di comparsa di dolore, febbre (sopra i 38,5°), sanguinamenti, vertigini, nausea, contattare il medico curante o l'urologo, anche se questi disturbi dovessero comparire a distanza di giorni dall'operazione.